Giornata Mondiale del Libro

In un giorno particolare torno su questo blog.
Blog che se fosse di carta, avrebbe le pagine ingiallite, coperte dalla polvere.
Il 22 agosto è la data dell’ultimo post, qualche giorno dopo la mia vita é cambiata. L’ho stravolta.
Mesi di cambiamenti da digerire ed imparare ad amare, mesi di buio nella mente, con la luce solo nel cuore. Lì non manca mai, per fortuna.
Oggi qualcosa é cambiato.
E in questa giornata dedicata ai libri di tutto il mondo, ho deciso di levar via la polvere, di aprire la finestra e di fare entrare la luce.
Riprendere un libro in mano mi fa quasi paura, paura perché riaccenderà quelle emozioni nostalgiche, legate ad una vita diversa che ora non c’é più.
I cambiamenti però possono riservare sorprese straordinarie e quello che era nascosto nei sogni presto diventerà realtà.
Auguri a tutti i libri e ai loro amanti, auguri agli scrittori e ai loro personaggi e auguri alla fantasia e all’immaginazione, il vero e unico motore del mondo!
A presto, con una recensione!

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La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger

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Scheda libro:

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Audrey Niffenegger

Oscar Mondadori Contemporanea

10,00 euro

ISBN  88-04-58359-2

Trama:

Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile ma è proprio così. Perché Henry De Tamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. E’ così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata…

Secondo me:

Questo libro è stato una rivelazione. Fin dal suo inizio.

“È dura rimanere indietro. Aspetto Henry senza sapere dov’è e se sta bene. È dura essere quella che rimane. Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce. Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate. Lavoro fino a stancarmi. Finché non ci si pensa sembra semplice. Perché l’assenza intensifica l’amore?
Tanto tempo fa, quando gli uomini andavano per mare, le donne li aspettavano sulla spiaggia, scrutavano l’orizzonte in cerca della piccola imbarcazione. Adesso io aspetto Henry. Lui scompare senza preavviso e involontariamente. Io lo aspetto. Ogni minuto di attesa dura un anno, un’eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Attraverso ogni minuto vedo un’infinità di minuti in fila, in attesa. Perché se ne va dove io non posso seguirlo?”

Questo incipit mi ha ricordato la mia vicenda personale. E forse è per questo che l’ho amato sin dall’inizio. Una storia emozionante quella raccontata da Audrey Niffenegger, in cui ogni parola intensifica l’amore. Clare è un personaggio dalla dolcezza straordinaria, innamorata incondizionatamente di Henry, di quell’uomo che incontra per la prima volta quando ha sei anni e da subito si prende cura di questo strano e bizzarro sconosciuto. Gli crede senza riserve, quando le racconta che viaggia nel tempo. Ma i suoi viaggi non lo portano in un tempo qualunque, ma nel “suo” tempo, nella sua vita. Vive gli avvenimenti in anticipo quando questi accadranno nel futuro e li rivive quando questi lo riportano al passato e riaprono ferite mai rimarginate, come la morte della madre. Sembra forte Henry, ma in fondo nasconde una personalità fragile, desiderosa di trovare un equilibrio “temporale”, quell’equilibrio che gli consentirebbe di vivere accanto alla sua Clare che, incontrata nel presente, è diventata sua moglie. Il desiderio di quotidianità e tranquillità, però, resta tale. Henry continua a viaggiare nel tempo e Clare continua ad aspettare. E i due innamorati dovranno comunque misurarsi con i bisogni della coppia stessa, cercando la “normalità” anche se non può esserci. E pagina dopo pagina, in un crescendo di emozioni, di scosse al cuore e di brutte notizie, finalmente i coniugi De Tamble riescono ad avere una bambina. Alba sarà il suo nome. Ma è un tramonto a chiudere questo libro straordinario. E una lettera di Henry per Clare che è un inno all’amore. Questo romanzo è riuscito ad innescare in me una riflessione sul tema del “passare del tempo”, sul valore che ognuno di noi può dare alle ore o ai minuti. Sembra scontato questo valore, ma non lo è affatto. La bellezza di un attimo può durare per sempre e ci sono istanti che rimangono scolpiti nella mente. Così, piano piano si costruiscono i ricordi, il rumore della nostra memoria.

Il profumo delle foglie di limone di Clara Sànchez

Il profumo delle foglie di limone - Clara Sànchez

Scheda libro:

Il profumo delle foglie di limone

Clara Sànchez

Garzanti

18,60 euro

ISBN 9788 11 686620

Trama:

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. L’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. E’ qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrick e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso ma in realtà si tratta dell’inferno. Perché  Fredrick e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Juliàn, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo bambino rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo che tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito.

Secondo me:

Un fiume in piena. Questa è l’immagine che rende meglio l’idea. Un libro inaspettato, che si rivela si da subito. Anche se Sandra è un personaggio che sembra non avere una particolare personalità, o addirittura “senza arte né parte”. Eppure ti attira inspiegabilmente, forse perché il futuro che lei sta cercando fa paura anche a me. E allora si reca in un luogo sulla Costa Blanca che profuma di limone, e si riesce quasi a sentire l’odore di settembre, di un’estate che sta andando via. Il ritmo del romanzo incalza quando compare una coppia di anziani, dall’aspetto docile e spensierato che trasportano nella loro routine Sandra, che instaura con loro un rapporto d’amicizia che le ricorda quello di fiducia che si ha con i nonni. Da lì un turbinio di emozioni che investono come un treno. Si spezza il quadro di pace. Quegli anziani nascondono un segreto. Un segreto inquietante che fa parte della storia, di quella storia che si studia nei libri. Lo spettro del nazismo, di milioni di morti, di vite violate e di anime irrimediabilmente macchiate. Sandra non crede alle sue orecchie: Fred e Karin hanno un passato oscuro. Come è possibile? E sarà un altro anziano a mettere in guardia la protagonista, un anziano ancora una volta conosciuto per caso. Juliàn non è alla ricerca di vendetta, no. Cerca solo di placare una voce che per anni gli ha ricordato il dolore, insieme a quel numero che porta indelebile sul braccio. Sandra va alla ricerca delle prove, pagina dopo pagina, e si compongono pian piano i pezzi di questo grande puzzle. E tutto torna. E la sua vacanza si trasforma in una trappola, dal quale diventa necessario fuggire. Una corsa contro il tempo, inarrestabile. Che, però, culminerà in uno straordinario finale inaspettato.

I segreti di Londra di Corrado Augias

I segreti di Londra - Corrado Augias

I segreti di Londra – Corrado Augias

Scheda libro:

I segreti di Londra

Corrado Augias

Oscar Mondadori

10,00 euro

ISBN 978-88-04-53649-9

 

Trama:

Passeggiare nei parchi di Londra, visitare i suoi musei, osservare i suoi monumenti vuol dire penetrare direttamente nel cuore dell’identità britannica. Soprattutto se ad accompagnarci c’è una guida d’eccezione come Corrado Augias, che in queste pagine ci porta alla scoperta di tanti episodi curiosi, drammatici e spesso sconosciuti. Ogni luogo è lo spunto per un racconto animato da un personaggio straordinario: la Torre di Londra, dove trovò la morte Anna Bolena; la casa di Sherlock Holmes in Baker Street o quella di Virginia Woolf a Bloomsbury; il cimitero di Highgate dov’è sepolto, tra gli altri, Karl Marx; e ancora l’East End dove Stevenson ambientò Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e dove Jack lo squartatore sceglieva le sue vittime, la Swinging London di Carnaby Street e dei Beatles… I segreti di Londra è la mappa di un viaggio che spazia dall’epoca elisabettiana ai giorni nostri: una lettura appassionante, una guida originale e intelligente che insegna a “vedere” in modo nuovo una delle città più amate al mondo.

Secondo me:

Inauguro le recensioni su hopauradelbuio con un libro che ho letto in occasione del mio secondo viaggio a Londra di qualche settimana fa. Questa città mi ha rubato il cuore sui libri, prima ancora di vederla dal vivo. Credo che ci sia qualcosa di magico tra le sue strade, sussurri di antichi miti ancestrali. Ma anche di battaglie e leggende, di eroismo e miseria, di ascesa e declino. Qualcosa che l’ha resa leggendaria e l’ha consacrata alla storia. Volevo, dunque, leggere un libro che fosse una guida turistica della città ma non nel senso tradizionale. Un libro che mi raccontasse aneddoti e curiosità. E I segreti Londra ha soddisfatto il mio desiderio. Suddiviso in capitoli, ciascuno dedicato ad uno specifico spaccato della capitale inglese, si fa leggere con attenzione e Corrado Augias è un abile narratore. Affolla la mente del lettore di aneddoti, racconti e curiosità ma soprattutto di personaggi che hanno popolato questa straordinaria città. Con precisione minuziosa (talvolta eccessiva) si inabissa nel raccontare la vita di Londra in varie epoche, quasi facendo conoscere al lettore le frivolezze, il carattere e persino le passioni dei reali di turno, dei prepotenti o dei grandi leader che sono passati alla storia. I monumenti poi, non vengono descritti ma fatti immaginare perché per Augias è più importante narrare il percorso che li ha generati. Così è per la Torre di Londra, per il quartiere di Bloomsbury, le principali piazze della capitale britannica e molto altro. Un racconto suggestivo che evoca la storia che non studiamo a scuola, che ci fa conoscere il carattere degli inglesi e che fa venire voglia, senza alcun dubbio, di visitarla.

 

“Se dovessi indicare oggi il luogo che meglio esemplifica l’immagine letteraria del romanticismo ottocentesco, una di quelle scenografie da teatro d’opera dove la luce spettrale della luna fa emergere dall’ombra una rovina e il ramo nodoso d’una quercia, una croce semidivelta e un nero animale randagio, dove ci raggiungono l’eco di un grido, un ululato lontano o un sinistro fruscio, ecco, direi che questo luogo è il cimitero di Highgate. In un piovoso e quasi buio pomeriggio d’autunno, il cimitero londinese mi è sembrato la più logica spiegazione della nascita in Gran Bretagna del romanzo gotico e delle storie di fantasmi”.

I segreti di Londra

 

 

 

 

 

The Versatile Blogger… for me

Il buio, negli ultimi tempi, ha riempito la mia mente. Ho messo da parte questo “neonato” spazio, purtroppo, permettendo ad altre cose di avere il sopravvento. Sono stata solo uno spettatore inquieto, osservatore dietro le quinte dei blog che seguo da sempre. Ed ecco perché, nell’istante in cui torno a scrivere, vorrei omaggiare proprio quei blogger che inconsapevolmente mi hanno fatto compagnia.

Grazie ad Ale di http://langolinodiale.wordpress.com

Grazie a Claudia di http://clodsbooks.wordpress.com/

Grazie a Elisa di http://valigiaaduepiazze.wordpress.com/

Grazie a http://librinpantofole.blogspot.it

Grazie a http://seunanottedinvernounlettore.wordpress.com

Grazie a http://vitadapendolare.wordpress.com/

Grazie a http://giovanecarinaedisoccupata.wordpress.com

A voi il mio personale premio THE VERSATILE BLOGGER 🙂

Fra*

Premio “The Versatile blogger”

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Dalla carissima Ale del blog langolinodiale.wordpress.com ho ricevuto il premio The Versatile Blogger. Un grazioso omaggio al mio “neonato” hopauradelbuio ma soprattutto uno stimolo a farlo crescere di più!
Ecco che mi tocca onorare il riconoscimento ricevuto scrivendo 7 cose su di me.
Pronti a partire, dunque!

1) Ho paura del giudizio degli altri, temo spesso di essere fraintesa o di non essere capita;
2) Sono sensibile e piango spesso. Piango se rido, piango se sono triste, piango da sola e piango davanti agli altri. Soprattutto, però, piango davanti a lui;
3) Il mio segno zodiacale è il leone: come lui sono paziente, ma se devo dimostrare di essere il re della savana… non mi tiro indietro;
4) Adoro le borse, lì dentro c’è sempre il mio mondo – piccole o grandi che siano – e a trovarvi rifugio vi sono penne, la mia agenda e il mio taccuino (inseparabili), trucchi (che poi non uso mai), un portafoglio grande quanto un beauty-case e ovviamente…. un buon libro;
5) Ho la passione della fotografia che però esercito vergognandomene.. l’obiettivo mi protegge dagli occhi del mondo;
6) Passo tanto tempo sola: il più delle volte non mi piace, ma a volte non mi dispiace che sia il silenzio a farmi compagnia, colmo dei miei pensieri assordanti;
7) Infine, ho un fidanzato che è la mia ragione di vita al risveglio e quando vado a dormire, un sogno nel cassetto e una valigia sempre aperta

Spero tanto di aver esaurito la vostra curiosità 🙂

Fra*

L’essenziale è invisibile agli occhi

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Il mio blog si apre con un classico. Un classico che ha senza dubbio condizionato i miei sogni di bambina. Che mi ha fatto immaginare davvero le stelle. Una scelta banale per qualcuno, probabilmente. Ma densa di ricordi per me. Era estate e questo libro mi fu regalato da papà. Colui che ha sempre riempito i miei scaffali. Me ne parlava da giorni, e una sera al rientro da lavoro me lo portò. Ricordo che lo teneva sotto il braccio, come sempre insieme ai giornali che per abitudine legge sempre la sera. Me lo porge e io lo scarto come un pacco di Natale. Nella copertina, ormai arcinota, un bimbo che vola, trainato e sorretto dagli uccelli.

Ecco che ho pensato “con questa lettura sicuramente raggiungerò le nuvole”. Così è stato. Una favola intensa, delicata ma significativa. Piena di spunti di riflessione, tutt’altro che luoghi comuni. Un libro per bambini certamente, ma soprattutto per adulti che credono di essere cresciuti ma che hanno dimenticato di diventare anche maturi.